novita dell'Archivio Bolaņo
novita dell'Archivio Bolaņo
05/01/10
Enrique Vila-Matas "Bolaņo nella distanza", aprile 1999
In
Č molto probabile, pertanto, che Bolaņo appartiene alla famiglia letteraria che riunisce Italo Calvino intorno a una delle sue proposte per il prossimo millennio: quella della molteplicitā
...........Di fatto, questo romanzo ha una struttura che tende all'infinito, a qualcosa di tanto infinito come l'intento di Gadda di riprodurre tutti i rumori dei suoi vicini di casa. Inoltre, qualunque sia la storia che gli stessi testimoni raccontano, il discorso continuamente si allarga e si allarga per abbracciare orizzonti ogni volta sempre pių vasti, e se potesse continuare a svilupparsi in tutte le direzioni arriverebbe ad abbracciare l'universo intero.
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05/01/10
I detective selvaggi ( i personaggi del romanzo)
In ... "Eccessiva, per la veritā no davvero. Autobiográfico č Faulkner, Joyce, per non parlare di Proust. Incluso Kafka č autobiográfico, il pių autobiográfico di tutti. In ogni caso io amo la letteratura. per definirla in qualche modo, tinta leggermente di autobiografia, che corriponde alla letteratura dell'individuo, quella che distingue un individuo dall'altro, rispetto alla letteratura del noi, quella che si appropria impunemente del tuo io, della tua storia, e che tende a fondersi con la massa, che č il pascolo dell'unnanimitā, il luogo dove tutti i volti si condono. Io scrivo a partire dalla mia esperienza, tanto la mia esperienza, diciamo personale, quanto la mia esperienza libresca o culturale, che col temp osi č fusa in una sola cosa. perō scrivo anche a partire di cio' che si era soliti definire l'esperienza collettiva, che č, al contrario di ciō che pensabo alcuni teorici, qualcosa di abbastanza inafferrabile. Diciamo, per semplificare, che puō essere il lato fantastico dell'esperienza individuale, il lato teologale. In questa prospettiva, Tolstoi č autobiografico ed io, naturalmente, seguo Tolstoi"
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05/01/10
I detective selvaggi ( introduzione al romanzo)
In Io non credo che I detective selvaggi sia il romanzo del fallimento di una generazione. L'educazione sentimentale, di Flaubert, non č il romanzo del fallimento di una generazione. Almeno la sua lettura non puō esaurirsi in ciō. Nemmeno credo che Guerra e pace sia il romanzo del fallimento di una generazione. E' una lezione del XIX secolo, che si č capita solo nel secolo XX, cioč che tutte le generazioni, per il semplice fatto di esistere, sono esposte al fallimento. Importante č un'altra cosa. William Carlos Williams ha scritto un poema importante al riguardo. E' un poema lungo, qualcosa di poco usuale in Williams, dovec'e' una donna, una lavoratrice che racconta le vicissitudini della sua vita, una vita piena pių di disgrazie che di allegrie, che perō questa donna affronta con valore. Nel finale del poema Williams dice: se non riesci a portare su questa terra qualcosa di piu' che non sia la tua propria merda, vattene via da qui. Naturalmente lo dice con altre parole, credo. Ma l'idea č questa
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02/01/10
"Segreto e simulacro in 2666 di Roberto Bolaņo " ( di Patricia Espinosa nota, Estud. filol. n.41 Valdivia settembre 2006)
Se fossi obbligata a rispondere in maniera veloce sull'origine del piacere generato dall'opera di Bolaņo, sarei tentata di dire che deriva da una moltiplicazione ad infimitum di una specie di iper-connettivitā; ovvero, una connettivitā portata al suo limite, estremizzata fino all'assurdo. Ogni punto, ogni elemento all'interno della sua narrativa sembrerebbe avere la potenzialitā per esplodere in qualsiasi istante, rendendo estremamente incerta l'origine e l'effetto che solamente alcuni istanti prima sembravano cosė convincenti. ....
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02/01/10
"Dčjenlo todo, nuevamente" (di Roberto Bolaņo - manifesto infrarealista - in lingua originale...seguirā traduzione)
Hasta los confines del sistema solar hay cuatro horas-luz; hasta la estrella más cercana, cuatro aņos-luz. Un desmedido océano de vacío. Pero ŋestamos realmente seguros de que sólo haya un vacío? Únicamente sabemos que en este espacio no hay estrellas luminosas; de existir, ŋserían visibles? ŋY si existiesen cuerpos no luminosos u oscuros? ŋNo podría suceder en los mapas celestes, al igual que en los de la tierra, que estén indicadas las estrellas-ciudades y omitidas las estrellas-pueblos? ....
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29/12/09
"Intervista a Roberto Bolaņo" (di Luis Garcėa - aprile 2001)
quando mi hanno arrestato in Cile mi accusarono di terrorismo internazionale, perchč il mio accento era messicano. L'ho sentito come una medaglia. Peccato che questa medaglia non durō molto. Il tenente dei carabinieri che mi ha arrestato, durante un controllo per la strada, era chiaramente uno schizofrenico e probabilmente nessuno gli faceva caso. In alcune pubblicazioni tedesche ho letto, con stupore, che sono stato sei mesi in carcere. In realtā furono solo otto giorni. Rispetto alla partecipazione a movimenti sociali, non ho idea del tipo di movimenti sociali cui partecipa Luis Sepųlveda, perō sono sicuro che non mi lascerebbero entrare nel suo club. Nč a questo club nč a nessun altro. Cosė potrei dire che non partecipo per cortesia, per delicatezza, per evitare loro la brutta figura di una mia pių che sicura espulsione. O, detto in altri termini: che si occupino loro di questa politica che io ho giā abbastanza lavoro nell'occuparmi di letteratura e della mia politica. Un'ultima puntualizzazione: io mai mi sono sentito esiliato in Spagna, come neanche mi sono sentito esiliato in Messico, nč in America Centrale, nč in nessun altro luogo dove si parla spagnolo....
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20/12/09
"The Natasha Wimmer Interview" (di Scott Esposito - del 22 giugno 2007)
Ho capito sin da subito che tradurre Bolaņo era l'occasione pių grande della mia vita. Pensai la stessa cosa che probabilmente deve aver pensato Gregory Rabassa quando si č ritrovato in mano Cent'anni di solitudine. I detectives selvaggi non era semplicemente un romanzo incredibile, c'era anche qualcosa di grandioso e di nuovo. Non avevo mai sentito molto parlare di Bolaņo prima di leggere I detectives selvaggi, cosė le mie impressioni non furono influenzate dal successo emergente di pubblico che vedeva in Bolaņo lo scrittore di lingua ispanica pių importante della sua generazione. Č stato il romanzo per sé stesso che mi ha sbalordito...
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19/12/09
La letteratura nazista in America di Diego Trelles Paz, estratto da "detective perduti, assassini assenti ed enigma senza risposta" del 2008
Con "la letteratura nazista in America, Bolaņo assume e dispiega senza la debolezza mimetica dell'epigono, l'influenza letteraria di Borges, che giā si annunciava ne La pista di ghiaccio e in Monsieur Pain. Se in questi due romanzi, alla maniera degli scismatici della scuola "anti-detective, Bolaņo utilizza e altera i codici del poliziesco modificando il probabile a favore dell'insolito nella mente del lettore del genere, a partire da La letteratura nazista in America l'autore si introduce in pieno nei terreni borgesiani del gioco ccon l'apocrifo, del motivo dei doppi e gli specchi, della eteronimia compulsiva e del carattere traslato dei personaggi e del testo strutturato come un caleidoscopio....
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19/12/09
la letteratura nazista in America scheda del libro di Roberto Bolaņo
..."Credo che La letteratura nazista sia un romanzo, con esposizione, sviluppo ed epilogo. Un tipico romanzo...
In definitiva perō č un congiunto di biografie unite tematicamente, perō indipendenti. E' un romanzo ma non deve essere letto ocme un romanzo. Puoi cominciare da dove vuoi nonostante i tre stadi del romanzo. Per esempio credo che si possa cominciare dall'epilogo. La cosa pių probabile č che abbia fallito nel mio intento, ma l'idea era questa e credo che non fosse una cattiva idea"......
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19/12/09
"Print the legend" (articolo di AJavier Cercas
- EL Pais, 14-04-2007
...č possibile che presto o tardi alcuni lettori meno perspicaci o pių confusi possano restare delusi nel sapere che lo "scrittore bandito-delinquente",in cui hanno voluto convertire Bolaņo, fu nella sua vita reale un uomo morigerato e prudente, uno che - poniamo caso - non passava per essere un socialdemocratico o un liberale di sinistra, che č, suppongo, il pių prudente e morigerato che si possa essere politicamente; ma giā questo non č un problema di Bolaņo né della sua opera, quanto piuttosto dei frastornati e di chi alimenta la loro confusione......
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08/12/09
"Le tre apparizioni di Bolaņo (l'Universitā di Bolaņo)" (saggio di Andrés Neuman
- 15 novembre 2008
...La sua presenza oggi, tanto nella biblioteca dei suoi lettori come nella memoria dei suoi amici, continua ad essere cosė intensa che sembra che stiamo qui ad aspettare il suo ritorno. A Bolaņo lo divertiva l'idea di sfumarsi, di sparire nei momenti pių inaspettati. La sua opera č piena di fuggitivi che inseguono la loro stessa fuga. Benno Von Arcimboldi č uno spettro letterario, un'assenza inseguita per mille pagine. Prima di vagare per il mondo, Belano e Lima trascorrono la loro gioventų messicana scomparendo continuamente. I real visceralisti sono profughi perfino dello stessa opera.....
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08/12/09
Io non ho mai avuto paura della morte (intervista di Raul Schenardi
- fiera del libro di Torino, maggio 2003)
La poesia nei Detectives č fondamentalmente la metafora della fragilitā e della portatilitā della letteratura. Non c'č arte pių facile - solo all'inizio, dopo diventa la pių difficile di tutte - che scrivere una poesia, che fare poesia. Ricordo che a quel tempo in qualche ambiente circolava addirittura l'idea che la poesia potevano scriverla anche quelli che non sapevano scrivere, perché bastava mettere gių parole in libertā. La poesia d'avanguardia era molto di moda e si associava spesso all'idea di cambiare la vita e di cambiare vita, e per me in fondo la poesia - perlomeno come la vedevo all'epoca in cui ho scritto I detectives, č giā passato del tempo
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08/12/09
Sono molto pochi gli scrittori che si giocano il tutto per tutto (intervista di Javier Campos
- El mostrador del 3 di agosto del 2002)
Io non credo che I detective selvaggi sia il romanzo del fallimento di una generazione. L'educazione sentimentale, di Flaubert, non č il romanzo del fallimento di una generazione. Almeno la sua lettura non puō esaurirsi in ciō. Nemmeno credo che Guerra e pace sia il romanzo del fallimento di una generazione. E' una lezione del XIX secolo, che si č capita solo nel secolo XX, cioč che tutte le generazioni, per il semplice fatto di esistere, č esposta al fallimento. Importante č un'altra cosa. William Carlos Williams ha scritto un poema importante al riguardo.
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07/12/09
2666 vol. 2 (di emanuele trevi, Il manifesto, dicembre 2008
Ma la pura e semplice veritā č che opere ardite, affascinanti, persuasive come 2666 si contano sulla punta delle dita di una mano sola, nella letteratura di oggi. Gravemente malato e in attesa di un trapianto al fegato (sarebbe morto a Barcellona nel 2003, a soli cinquant'anni) Bolaņo ha lottato contro il tempo per portare a termine il suo folle ed esigente progetto - ben pių ambizioso di tutto quanto avesse scritto fino a quel momento....
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07/12/09
Ciudad Juarez
Bolaņo Venne a conoscenza, in discussioni con amici comuni, come Jorge Herralde e Juan Villoro, che stavo elaboranto un libro sul femminicidio juarense, e si mise in contatto con me per posta elettronica. Voleva conoscere dettagli molto specifici della vita delinquenziale a Ciudad Juarez. Era molto ben informato sugli assassinii seriali, consoceva il tema in profonditā, perō voleva che lo informassi di cose come le armi, i calibri, le auto che usavano i narcotrafficanti, o mi sollecitava che gli trascrivessi atti giudiziali dove venivan odescritti gli omicidi. Inoltre ci scambiavamo punti di vista sugl iassassini o iprobabili assassini e circa le opinioni dei criminologi e criminalisti.
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07/12/09
Santa teresa (2666 -> la parte dei delitti
Santa Teresa č forse l'emblema della "razionalitā" fredda del profitto libero da ogni vincolo "democratico", al di fuori e al di sopra dell'etica e della legalitā. Allora se le ragioni, o forse le aspirazioni se non le utopie illuministiche del primo mondo sono enumerate, definite e raprresentate come costi, i luoghi del profitto vengono delocalizzati
oltre la frontiera, nelle "zone franche" tra il primo mondo e il nulla, laddove finalmente si dispiega in tutta la sua potenza
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28/11/09
Il virus di bolaņo e la voce dei lettori L'esperienza del lettore. Una proposta
Una cosa e' certa, Bolaņo era un lettore prima ancora che scrittore. Un grande, instancabile, appassionato e voracissimo lettore. Nel 1968 emigra con i genitori in Messico (alla ricerca di migliori condizioni economiche) all'etā di 15 anni. A 16 anni e mezzo abbondona la scuola e inizia il suo "apprendistato selvaggio", leggendo tutti libri che riesce a rubare e frequentando compagnie "poco raccomandabili" di incerto futuro se non del tutto precluso. Come un selvaggio si muove tra i libri e la strada " senza soldi e con tutto il giorno, ovvero con tutta la vita a mia disposizione".......
Come abbiamo consociuto Bolaņo, qual č stato il primo impatto con i suoi libri, la sua scrittura, il suo stile, i temi e i personaggi delle sue opere, che cosa ci colpisce...insomma raccontare la nostra esperienza di lettori.
L'idea č di avere un piccolo spazio dove le nostre esperienze si possono confrontare.
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28/11/09
El contorno del ojo racconto inedito di Bolaņo in lingua originale
Diario del oficial chino Chen Huo Deng, 1980.
Jueves. Una curiosa criatura parecida a una vaca gigante pero que posee un pico de pato. Las palabras del periódico se ordenaron como un acertijo infantil dentro de mi cabeza. Me levanté a las cinco de la maņana. Después de lavarme descorrí la cortina: al fondo, en las escarpadas, muy lejos de la aldea, unas fogatas me recordaron los campamentos militares de mi adolescencia. Eran los carboneros. Más allá, hacia el oeste, entre bosques y campos de cultivo, el tendido ferroviario y un tren iluminado a medias que se perdía en la noche. Martes. El comisario político de la aldea vino a visitarme. Eran las siete de la maņana y la puerta estaba abierta. [leggi l'articolo]
28/11/09
" la scoperta di un inedito di Bolaņo
Qualche mese fa la rivista on line Almamagazine ha diffuso la notizia della pubblicazione, sulla rivista digitale 60 watts ( che attualmente non č accessibile, tranne poche pagine ) del racconto inedito di Roberto Bolaņo El contorno del ojo
che lo scrittore aveva presentato al concorso letterario Premio Alfambra di racconti organizzato dal comune della cittā di Valencia nel 1983 ed aveva ottenuto il terzo posto.
Il racconto, che parla di un ufficiale dellesercito cinese e poeta che trascorre la convalescenza da una malattia in un paese di campagna e annota le sue inquietudini in un diario. [leggi l'articolo]
27/11/09
"Roberto Bolaño. Come salvare
la pelle senza rinunciare alla poesia" IV parte - poesia e canaglie - di Massimo Rizzante
Il personaggio del giovane poeta che incontriamo spesso nelle opere di Bolaņo non č un poeta romantico. Č generoso. Č valiente, coraggioso. Ma non č un poeta lirico (non assomiglia molto a Jaromil, il protagonista de La vita č altrove di Milan Kundera, la cui giovinezza coincide con il suo "atteggiamento lirico"). Ha creduto nella rivoluzione, ma non č diventato un rivoluzionario. Non si trova mai dalla parte della Storia (č della stessa specie dei Boris Davidovic, il personaggio del romanzo di Kis, sebbene non abbia dovuto sperimentare la propria totale disintegrazione fisica e spirituale. Bolaņo, nei suoi saggi, non cita mai il nome di Kis. Eppure, a mio avviso, č uno dei suoi fratelli estetici). E per questa ragione č criticato dalla destra e dalla sinistra. Non scrive poesia civile (Lorca, Neruda, Breton, Eluard, ad esempio, sono dei poeti rispettati da Bolaņo. Tuttavia l'adesione sentimentale all'ideologia politica di molte loro poesie non lo riguarda). Č ironico. [leggi l'articolo]
27/11/09
"I nostri modelli dello spavento, Roberto Bolaņo e il romanzo poliziesco" di Juan carlos Moraga
Che cos'e' la letteratura poliziesca ? Beh e' la letteratura che gira intorno al problema del crimine, dei detective e dei criminali, ma anche uno spazio abitato da simboli che bisogna decifrare: enigmi. La letteratura genera modelli di percezione, matrici per interpretare il testo e la vita, una di queste matrici di percezione č cio' che chiameremo romanzo poliziesco. Perché matrici di percezione? Perché ci predispongono a un lavoro di interpretazione. Il romanzo poliziesco č quello che, come indica il suo nome, gira intorno a un crimine, al suo enigma, e alla sua soluzione - o all'impossibilitā della sua soluzione (1) - , con un modello archetipico di personaggio: il detective[leggi l'articolo]
nelle note due racconti di E.A.Poe
che puoi ascoltare anche da qui:
Ascolta il racconto di edgar Allan Poe "I misteri della Rue Morgue":
Ascolta il racconto di edgar Allan Poe "la lettera rubata":
25/11/09
"La sete del male" (parte iv)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nš 100 o abril 2005)
2666 č il culmine della ferma traiettoria di Bolaņo. Con questo romanzo, i senso della sua opera si proietta a un livello pių elevato. 2666 e' la sua migliore riuscita e si esprime in modo speciale sul piano del linguaggio. Non dimentichiamo che Bolaņo era poeta. Questo tratto lo porta qui a forgiare un linguaggio felice, spensierato, allucinato, capace di stabilire le pių insolite corrispondenze. La critica e' stata praticamente unanime nel valorizzare 2666. Siamo di fronte a un romanzo eccezionale. Il suo carattere inconcluso lascia alcune cose irrisolte, perō nello stesso tempo aggiunge mistero e profonditā all'opera. Ci sono delle falle, naturalmente. E' giustificata l'estensione? Funzionano tutte, le sue ramificazioni? Ci sono passaggi gratuiti, pagine di troppo, parti ancora non ripulite? 2666 č una creatura mostruosa? Ci sono momenti in cui il romanzo decade, pero al momento di fare un bilancio, le falle che ci sono poco importano. Di Bolaņo si puo dire ciō che disse Cortázar di Lezama Lima, quando Paradiso[leggi l'articolo]
25/11/09
"La sete del male" (parte III)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nš 100 o abril 2005)
Le cinque parti di 2666, che compongono un'unitā all'interno dell'unitā pių grande costituita dal congiunto dell'opera di Bolaņo. Incline alle metastasi testuali, in questo romanzo, l'autore porta alle estreme conseguenze gli sdoppiamenti narrativi. 2666 č un romanzo totale, nel significato in cui Bolaņo impiegō il termine per riferirsi a Sotto il Vulcano, di de Malcolm Lowry, che caratterizzō come "romanzo che si immerge nel caos (che č la materia stessa del romanzo ideale) e che cerca di ordinarlo e di renderlo leggibile"[leggi l'articolo]
22/11/09
"La sete del male" (parte II)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nš 100 o abril 2005)
Scrivere č avvicinarsi all'abisso. Per Bolaņo "l'alta letteratura, quella che scrivono i veri poeti, č quella che osa addentrarsi nell'oscuritā con gli occhi aperti, succeda quello che deve succedere" Scrivere: addentrarsi nell'inferno; la letteratura č "un lavoro pericoloso" Pericoloso perche' decifrare l'enigma dell'esistenza implica scontrarsi in termini assoluti con il Male e la Morte. Scrivere: esercizio di intelligenza; equilibrio instabile che si regge su una spaventosa luciditā. Ingredienti? "humor e curiositā, i due elementi pių importanti dell'intelligenza" [leggi l'articolo]
22/11/09
" La sete del male" (parte I)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nš 100 o abril 2005)
....coro di personaggi che, insieme ai critici, lettori e scrittori, popolano abitualmente l'universo di Bolaņo, una corte dei miracoli, composta da puttane, gobbi, ruffiani, assassini, zoppi, storti, stupratori, ladri, detective, alcolizzati, torturatori, malati, suicidi, sognatori, pazzi, drogati, carcerati, politici corrotti, narcotrafficanti
.[leggi l'articolo]
17/11/09
"Roberto Bolaño. Come salvare
la pelle senza rinunciare alla poesia" III parte - poesia e crimini - di Massimo Rizzante
Nell'opera di Bolaņo la geografia della poesia č molto vasta. Tuttavia, l'enigma che si trova al centro della sua estetica č che la poesia possa coesistere con la Storia. O meglio, che i crimini della Storia possano coesistere con la poesia. E che perciō i poeti possano, in particolari condizioni storiche, trasformarsi in criminali. E che la poesia, oscurata dai crimini della Storia, possa essa stessa essere percepita come un crimine, cioč come qualcosa di non necessario alla sopravvivenza dell'uomo. [leggi l'articolo]
14/11/09
"Una bellezza terribile" di carlos franz
Vladimir Nabokov diceva che la letteratura non si deve leggere nč con il cervello né con il cuore, bensė con la spina dorsale. Un buon testo si riconosce per quella specie di brivido che percorre la spina dorsale del lettore nello scoprirlo. E' un brivido sempre meno frequente, temo, man mano ura che gli anni passano, e percio' stesso pių disperatamente inseguito.... [leggi l'articolo]
8/11/09
la leggenda di Bolaņo
Come č stato detto, Bolaņo č ormai diventato un mito e attorno a lui crescono le leggende. Dopo la morte, nel 2003, la sua figura ha suscitato un crescente interesse accademico, dei critici, del mercato e del pubblico dei lettori.....[leggi tutto il testo]
8/11/09
la biografia di Bolaņo, prima parte (1953-1968)
E dunque, discendente da nonni iberici analfabeti e genitori "criollos", Roberto Bolaņo Ávalos nasce il 28 aprile 1953 a Santiago de Chile....
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3/11/09
" il mistero del titolo del libro" i
le possibil ispiegazioni del titolo del romanzo